Pubblicazioni

2017

 

“Dramatis Personae.

Introduzione all’Antropologia letteraria”

www.InCircolo,

http://www.incircolorivistafilosofica.it/dramatis-personae/ n.3 – Giugno 2017

 

(EDIZIONE COMPLETA:

http://www.emiliorenzi.it/wp-admin/post.php?post=5&action=edit&message=1)

 

 

“La scrittura Olivetti” – http://olivettiana.it/la-scrittura-olivetti/ (intervento al Convegno “Letture olivettiane”, Salone del Libro, Torino, 19 maggio 2017)

 

http://sdm.ophen.org/2017/01/25/emilio-renzi-guido-d-neri-immagini-del-dopo-mondo-naturale-europa-cosmopolitismo/ (in italiano e in inglese, già in “Materiali di Estetica”).

 

2016

 

“Perché Adriano Olivetti oggi”, in “Contesti valori idee di Adriano Olivetti”, a cura di Giorgio Cavalca e Andrea Panaccione,. Quaderni della Fondazione G. Brodolini, Roma (ISBN 978889530384, pp.  47-57.

 

“Robinson Crusoe Julien Sorel Mattia Pascal. Figure letterarie alla nascita dell’antropologia moderna”, in

http://www.incircolorivistafilosofica.it/renzi-robinson-crusoe/

 

The development of modern anthropology seen through the analysis of the three main characters of four great novels: Robinson Crusoe in The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe (1719) by Daniel Defoe and Robinson Crusoe in Vendredi ou la vie sauvage of Michel Tournier (1967), Julien Sorel in Stendhal’s Le Rouge et le Noir (1830), and Il fu Mattia Pascal by Luigi Pirandello (1904).

Defoe’s Crusoe is the solitary man who does not surrender to his ship’s wreck on his way to the New World and builds his salvation through ingenuity and the Bible: he is the prototype of the birth of the working middle class. Tournier’s Robinson (1967) is the uneasy survivor, in search of a new relationship with Nature. Julien Sorel is the ambitious and endowed young man whom the post-Napoleonic Restoration forces to choose between the two professions of obedience; the final tragedy shows society’s bottlenecks. Mattia Pascal endures a fictitious existence inside the bourgeois society at the beginning of  the Twentieth century. Philosophical anthropology may well take advantage of the expressive power of a literary phenomenology.

 

Rendiconto di Giovanni Carosotti a “Persona. Un antropologia filosofica nell’età della globalizzazione”, in “L’Acropoli. Rivista bimestrale diretta da Giuseppe Galasso” (http://www.lacropoli.it/indice.php?anno=2016), XVII, 2 (marzo 2016), pp. 85-91.

 

Recensione di Andea Di Miele a “Persona. Un antropologia filosofica nell’età della globalizzazione”, in “Fronesis. Semestrale di filosofia letteratura arte”, diretto da Mascia Cardelli (www.le cariti.com), pp. 174-176.

 

“L’Albero delle culture. Un caso di Filosofia pubblica”,

nella rivista on-line “InCircolo”, n. 1,

http://www.incircolorivistafilosofica.it/renzi-albero-culture/

 

“Persona e comunità nella società nuova”,

in “Storia Storie Romanzo. Per una filosofia delle narrazioni”, a cura di Massimo A. Bonfantini, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2016, pp. 187-190.

 

“En primera  persona. Sujeto y escritura en Enzo Paci” – In prima persona. Soggetto e scrittura in Enzo Paci”, in

“Eikasia. Revista de Filosofia” – La filosofia italiana:  Enzo Paci, pp. 75-86

http://revistadefilosofia.com/numero69.htm

 

2015

“Poeti in Paci”,

in “Le radici della razionalità critica. Studi offerti a Fabio Minazzi”, a cura  di Dario Generali, Mimesis, Milano, vol. I, pp. 403-502. Isbn 9788857533483

“La Scuola di Milano e l’editoria milanese”

“Materiali di Estetica. Terza serie Online – 2/2015″

http://riviste.unimi.it/index.php/MdE/article/view/6724

 

 

 

” Persona. Una antropologia filosofica nell’età della globalizzazione”, ATìeditore, Milano. ISB)78-88-89456-73-6

“L’uomo non è un’idea”, ha scritto Albert Camus ne La peste. L’uomo, la donna – ogni neo-nato – è una persona. Persona è il soggetto in carne e ossa. E’  l’unità vivente di pensiero, esperienze, attività. Persona è relazione.

Persona è incomprimibile da parte di ogni totalitarismo storico e di nuovi egemonismi economicistici, perché è titolare di diritti inalienabili, individuali e sociali. E lo è se e in quanto si rispetta (o non si rispetta) la sua caratteristica fondamentale: la dignità. Specie oggi nella globalizzzazione: il tumulto che ferisce i concreti vissuti degli uomini e delle donne nel mondo a causa della difficile integrazione fra differenti culture e stili di vita.

Persona ha una proprio genealogia, qui riletta in Mauss, nel primo personalista dichiarato ossia Charles Renouvier, nei personalisti Mounier e Maritain, nei fenomenologi Husserl, Scheler, Paci, Merleau-Ponty. Nei comunitari americani Alinsky e Sennett, negli italiani Adriano Olivetti, Aldo Capitini,  Angela Zucconi. Un possibile svilupo nell’Europa di oggi è il socialismo comunitario.

Una antropologia filosofica contemporanea  consiste infine nella riflessione sui due livelli del discorso. Il primo e più alto, la riproposta di ciò che Kant chiamò lo jus cosmopoliticum ossia un diritto e una giustizia globali. L’altro, quello “infimo”, su cui Paul Ricoeur da filosofo ha richiamato la nostra attenzione: i “migranti”.

Dedico questo libro a Giovanna Venturino e a mio fratello Cino, che l’estate scorsa mi hanno riportato a casa. E agli “Indomiti” dei Corsi di filosofia  per la Terza età della Società Umanitaria di Milano: Armando De Vidovich (che è andato avanti), Alfredo Marini, Claudio Muti, Michele Pacifico, Franco Sarcinelli.

 

Il libro è in vendita nelle seguenti librerie online:

www.ibs.it

www.lafeltrinelli.it

www.libreriauniversitaria.it

 

“Alberto Mondadori editore di cultura”. Conferenza (con l’architetto Daniele Baroni) alla Fondazione Corrente, il 25 marzo.

 

Recensione a  F. Sarcinelli, “Paul Ricoeur filosofo del ’900. Una lettura critica delle opere”, Mimesis, Milano 2013, in “Bollettino della Società Filosofica Italiana”, n.s. n. 214 (genn.-aprile 2015), pp. 108-109.

 

2014

 

“Bibliografia su Adriano Olivetti politico”, in AA. VV., “Adriano Olivetti: il lascito. Urbanistica, Architettura, Design e Industria”, a cura di Mario Piccinini, INU Edizioni, II ediz., Roma 2014, pp. 157-159.

“Enzo Paci”, in Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 80 (2014)

http://www.treccani.it/enciclopedia/enzo-paci_%28Dizionario-Biografico%29/

 

“Il Nanni Filippini, senti”

http://www.libertariam.blogspot.it/p/campi-elisi.html

 

“Il Fermi… non dovreste in alcun modo lasciare sfuggire il suo libro. Federigo Enriques consulente scientifico della Zanichelli”, in “Rivista di storia della filosofia”, n.s., LXIX, 2/2014, pp. 261- 273.

 

Minima communitaria. Sette proposte di socialismo comunitario”, in AA.VV., “La società nuova. Progetti e proposte”, a cura di M. A. Bonfantini, ATìeditore, Milano 2014, pp. 59-67.

 

“L’avventura  Olivetti”

Breve storia della Società (poi Gruppo) Olivetti (Ivrea, Torino), dalla fondazione (1908) alla dissoluzione (2003)

http://www.treccani.it/enciclopedia/l-avventura-olivetti_%28Il_Contributo_italiano_alla_storia_del_Pensiero:_Tecnica%29/

in Enciclopedia Treccani. Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Tecnica, pp. 472-485

 

“Nella risacca della storia. Servitù e grandezza della vita militare di Alfred de Vigny”.

Ora in http://www.filosofiacontemporanea.it/a8saggi/

 

2013

Olivetti, Camillo, in Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 79 (2013)

(http://www.treccani.it/enciclopedia/camillo-olivetti_%28Dizionario-Biografico%29/)

Olivetti, Roberto, in Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 79 (2013)

http://www.treccani.it/enciclopedia/roberto-olivetti_%28Dizionario-Biografico%29/

 

“Nella risacca della storia. Servitù e grandezza della vita militare di Alfred de Vigny”.

Conferenza tenuta il 4 aprile 2013 presso la Fondazione Corrente, Milano

(qui in Taccuini)

2012

Recensione a: Andrea Di Miele, Antonio Banfi Enzo Paci: Crisi, Eros, Prassi. Presentazione di Giuseppe Cacciatore, Prefazione di Fulvio Papi, Mimesis Edizioni, Milano 2012, pp. 256 (in www.filosofiacontemporanea.it/c7 strumenti, pp. 58-60 – “Magazzino di filosofia”, VII, n. 21, 2012/C7.

“Persona e comunitarismi”, ne “L’Acropoli”, XIII, 6, pp. 562-573.

“Socialismo comunitario”, in AA. VV., “Dopo la crisi”, a cura di Massimo A. Bonfantini, ATì editore, Milano, pp. 47-58.

“Milano. Costruzione dell’identità nella nuova Italia. Analisi semiotica dei marchi lombardi 1861-1911″, in “Design e corporate image. Per una storia dell’identità visiva nazionale”, a cura di Daniele Baroni e Pier Paolo Peruccio, FrancoAngeli, Milano, pp. 85-93.

“Enzo Paci”, in “Filosofia e Teologia. Rivista quadrimestrale”, XXVI, 1 (genn. – aprile 2012), pp. 203-216.

“Persona e cosmopolitismo”, ne “L’Acropoli”, XIII, 3, pp. 240-251.

“Il racconto custode del tempo. Mrs.Dalloway di Virginia Woolf nell’interpretazione di Paul Ricoeur”, dialogo con Franco Sarcinelli, in “Materiali di Estetica”, n. s. n. 3 (“Dino Formaggio: fenomenologia e artisticità”, a cura di Simona Chiodo e Maddalena Mazzocut-Mis), pp. 151-159.

2011

“Adriano Olivetti. Imprenditore, comunitario, pensatore politico”, in “lettera matematica pristem”, 79, novembre 2011, pp. 55-61.

“Persona e personalismi”, ne “L’Acropoli”, XII, 3, pp. 210-230.

“Teoria e pratica della politica in Adriano Olivetti”, in “Adriano Olivetti: il lascito. Urbanistica, Architettura, Design e Industria”, a cura di Mario Piccinini, INU Edizioni, Roma 2011, pp. 121-124.

“Tecnica delle riforme e tecniche della ragione. Le Edizioni di Comunità di Adriano Olivetti e il neoilluminismo italiano”, in “Impegno per la ragione. Il caso del neoilluminismo”, a cura di Walter Tega, il Mulino, Bologna, pp. 249-281. ISBN 978-88-15-15040-0.


2010

AA.VV. Oggetti Novecento e Duemila, a cura di Massimo A. Bonfantini ed Emilio Renzi, ATì Editore, ISBN 978-88-89456-37-8.

copertina23

Enzo Paci e Paul Ricoeur. In un dialogo e dodici saggi, ATì editore, Milano. ISBN 978-88-89456-23-1.

Enzo Paci e Paul Ricoeur. In un dialogo e dodici saggi
Raccolgo i miei scritti su Enzo Paci e su Paul Ricoeur. Le date che figurano all’inizio di ognuno indicano che essi si distendono lungo un arco temporale di oltre quarant’anni: dai primi anni Sessanta del Novecento, quando alla Facoltà di Filosofia dell’Università degli studi di Milano scrivevo sotto la guida di Enzo Paci la tesi di laurea su “Paul Ricoeur dalla fenomenologia all’antropologia”, a un periodo decisamente più recente. Nel mezzo, ho lavorato nell’industria e, come risulta, ho continuato a leggere, prendere appunti, cercare di trasformarli in saggi. Ma tutto questo ha un’importanza minima – anche se naturalmente credo e spero che lo studioso, gli studenti, potranno trarne qualche giovamento. Nelle note i rimandi bibliografici sono essenziali ma aggiornati.
Più importante è la risposta alla domanda: perché riunire in un unico volume saggi sul filosofo italiano Enzo Paci (1911-1976) e sul filosofo francese Paul Ricoeur (1913-2005)? La mia risposta è che vi sono due buone ragioni.
La prima ragione è che ambedue sono stati “alla scuola della fenomenologia”. Paci ascoltò il suo maestro Antonio Banfi spiegare Husserl nella Milano degli anni Trenta. Ricoeur negli stessi anni si formò nella Parigi che dopo la Grande Guerra stava scoprendo o riscoprendo la filosofia tedesca: Hegel, Kant, Husserl. E con Kierkegaard il nascente esistenzialismo. Paci formulò il suo esistenzialismo positivo; la sua rivista di filosofia e di cultura la chiamò “aut aut”… naturalmente, negli anni l’uno e l’altro svilupparono la propria personale filosofia.
Paci procede nella sintesi aperta del relazionismo tra i problemi del tempo e delle scienze; Ricoeur costruisce con i temi del rapporto tra volontà e fallibilità un’antropologia della finitezza. Paci opera una seconda e più grande riscoperta di Husserl; Ricoeur è tra i protagonisti della stagione ermeneutica e scrive un magistrale Della interpretazione. Saggio su Freud, che Paci fa prontamente tradurre al Saggiatore (affidandola all’autore di questi saggi). Ambedue hanno come ideale interlocutore Merleau-Ponty. Paci aggiunge Sartre; Ricoeur inserisce Gadamer e scrive sul male e sul perdono. Paci, sull’intenzionalità alla verità…
Si potrebbe continuare ma tutto questo vale a dire quanto profondo (e ancora istruttivo) al di là delle singole soluzioni sia stato il rapporto tra questi due protagonisti della filosofia continentale europea del secondo Novecento.
La seconda ragione è infatti non storiografica ma biografica: ha a che fare con le rispettive vite vissute. E con la Seconda guerra mondiale. Nell’inverno 1944-’45 Paci e Ricoeur si conobbero personalmente nello stalag di Wietzendorf, prigionieri dell’Esercito tedesco. Ricoeur stava traducendo Husserl e leggeva Rilke; Paci leggeva Vico e faceva lezioni su Rilke, su Mann. Quell’incontro eccezionale e gli altri per motivi di studio negli anni successivi sono ricostruiti dall’autore nelle cinque scene del dialogo ”Caro Ricoeur, mon cher Paci”.
Un dialogo “immaginario” ma non poi tanto: intessuto com’è di parafrasi di loro scritti e di sintesi delle rispettive avventure intellettuali. Al punto da costituire – da sé solo – una completa interpretazione di Enzo Paci e una compiuta interpretazione di Paul Ricoeur.

Sempre di nuovo tra i fiori contro il cielo. Il Rilke di Paci”, in “Materiali di Estetica”, Nuova serie, 1, pp. 21-32. ISBN 978-88-400-1392-3.

“Enciclopedia simbolica del passato (prossimo). A proposito de Le grandi confessioni e il nulla di Fulvio Papi”, ibid., pp. 51-55.

Intervista sul pensiero politico di Adriano Olivetti, in RadioTre “Adriano Olivetti, progettare per vivere”, a cura di Enrico Morteo e Alberto Saibene (www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-2928f871-01f3-4cc6-8d82-efef54a07688.html – 23k -)

2009
“Enzo Paci e l’arte utile del design”, ne In ricordo di un maestro. Enzo Paci a trent’anni dalla morte, a cura di Giuseppe Cacciatore e Andrea Di Miele, ScriptWeb, Napoli.

“Architettura, design, arti nelle lingue del mondo”, Catalogo della mostra “La Triennale nelle lingue del mondo 1933-2009″, Milano

Presentazione della sezione “La scuola di Milano. Testi di estetica (Formaggio, Paci, Anceschi)”, in “Materiali di Estetica”, 15, pp. 3-52. ISBN 978-88-6001-223-4.

“Le arti funzionali, il design. Un dialogo immaginario tra Antonio Banfi, Enzo Paci, Dino Formaggio”, ibid., pp. 53-63.

“I due viaggi di Antonio Banfi e di Fulvio Papi”, ibid., pp. 65-69.

Recensione a: Sandro Bondi, “Il sole in tasca. L’utopia concreta di Adriano Olivetti e Silvio Berlusconi”, Mondadori, Milano.
On-line: www.bloom.it/rec_renzi1.htm; www.circolorossellimilano.org/MaterialePDF/recensione_bondi.pdf.

“Recenti studi sull’ascesa e caduta della Olivetti”, ne “L’Acropoli”, X, 2, pp. 209-211. ISBN 1886-8870-90002.

“Olivetti cento”, in “Persone&Conoscenze”, 45, pp. 41-44.

2008
Comunità concreta. Le opere e il pensiero di Adriano Olivetti, prefazione di Giuseppe Galasso, Guida, Napoli. ISBN 978-88-6042-454-9.

“Mann Paci Ricoeur. Letture della Montagna incantata”, in Vita concettualizzazione libertà. Studi in onore di Alfredo Marini, Mimesis, Milano. pp. 253-259. ISBN 978-88-8483-752-3.

“Lettere e lettura di Ernesto de Martino. A proposito di recenti contributi di Pietro Angelini”, ne “L’Acropoli”, IX, 4, pp. 360-362. ISBN 9771886887007.

Recensione a: Franco Sarcinelli, Filosofia della mancanza. Tra fenomenologia e filosofia analitica, Mimesis, Milano 2007, in “Bollettino della Società Filosofica Italiana”, n.s., 195, pp. 107-110. ISSN 1129-5643.

2007
“Il grande amico. Alberto Mondadori, Remo Cantoni e l’editoria culturale milanese tra gli anni Trenta e il 1976”, in Remo Cantoni, a cura di Massimiliano Cappuccio e Alessandro Sardi, CUEM, Milano, pp. 149-166. ISBN 978-88-6001-138-1.

“La genesi del Plotino di Giuseppe Faggin nel carteggio inedito con Antonio Banfi (1941-1951)”, in Ad Antonio Banfi cinquant’anni dopo, a cura di Simona Chiodo e Gabriele Scaramuzza, Unicopli, Milano, pp. 42-52. ISBN: 978-88-400-1200-1.

“La cultura socialista a Milano negli anni ‘60”, in Grazie, Iso. Atti della giornata di studio su Aldo Aniasi, Milano, M&B Publishing, pp. 79-88. ISBN: 978-88-7451-087-0.

2006
“Discorso per l’inaugurazione di piazza Enzo Paci”, in AA.VV., Omaggio a Paci, a cura di Emilio Renzi e Gabriele Scaramuzza, vol. I. Testimonianze – vol. II. Incontri, pp. IX-XIII, Quaderni di Materiali di Estetica n. 5, CUEM, Milano. ISBN: 886001073X.

“Commento a Sulla fenomenologia della religione. Una lettera inedita di Paci a Renzi”, ibid., pp. 19-32.

Caro Ricoeur, mon cher Paci, Quaderni di Materiali di Estetica n.6, CUEM, Milano. ISBN: 8860010799.

“Chi sono gli amici e i nemici della Comunità”, in AA.VV., L’inventiva. Psòmega vent’anni dopo, a cura di Massimo A. Bonfantini, Moretti Honegger, Bergamo, pp. 313-321. ISBN 88-7186-315-1.
On-line: http://www.circolorossellimilano.org/MaterialePDF/chi_sono_amici_nemici_comunita.pdf

“Inediti filosofici di Ernesto de Martino”, ne “L’Acropoli”, VII, 3, pp. 356-360. ISBN 9771886887007.

“Enzo Paci e il Ludwig di Luchino Visconti”, in “Estetica e cinema a Milano. Quaderni di Materiali di Estetica n. 3”, pp. 57-63, CUEM, Milano. ISBN: 8860010535.

Scheda di: Francesco Novara, Renato Rozzi, Roberta Garruccio (a cura di), “Uomini e lavoro alla Olivetti”, Bruno Mondadori, Milano, 2005, in Annale Sissco, VII/2006

Scheda di: Giovanni de Witt, “Le fabbriche ed il mondo. L’Olivetti industriale nella competizione globale (1950-90)”,  Franco Angeli, Milano, 2005, in Annale Sissco,VII/ 2006

Scheda di: Paolo Bricco, “Olivetti, prima e dopo Adriano. Industria cultura estetica”, l’ancora del mediterraneo, 2005, in Annale Sissco, VII/2006

2005
“Prefazione” a AA. VV., Enzo Paci, a cura di Massimiliano Cappuccio e Alessandro Sardi, CUEM, Milano, pp. 7-10. ISBN: 8860019438.

“L’editoria, i periodici e le conferenze: Enzo Paci fuori dall’Università”, ibid., pp. 171-179.

“Scrittura Olivetti. Sinisgalli Fortini Giudici, con una nota su Adriano Olivetti technical writer”,  ne “L’Acropoli”, VI, 6, pp. 651-661. ISBN: 1826-8870—06005.

“Via Camperio. Una memoria dalla Pubblicità Olivetti”, in AA. VV., Storia e storie delle risorse umane in Olivetti, a cura di Michele La Rosa, Paolo A. Rebaudengo, Chiara Ricciardelli, FrancoAngeli, Milano, pp. 59-75. ISBN: 88-464-5968-7.

“Due canzoni”, in Sessantotto al Massimo. Omaggio a Massimo Bonfantini, sip.

Scheda di: Fondazione Arnaldo e Alberto Mondadori (a cura di), L’agente letterario da Erich Linder a oggi, Sylvestre Bonnard, Milano 2004, ne Il mestiere di storico. Annale VI/2005 della Sissco/Rubbettino, Soveria Mannelli. ISBN 88-498-1275-2.

Scheda di: Adriano Olivetti, Stato federale delle comunità. La riforma politica e sociale negli scritti inediti (1942-1945), edizione critica a cura e con introduzione di Davide Cadeddu, Franco Angeli, Milano 2004, ibid.

“Contagio”, in “7 parole del mondo contemporaneo”, a cura di Fausta Squatriti e Adam Vaccaro, ExCogita editore, Milano 2005, pp. 105-106. ISBN 88-87762-95-3.

2004
“I migliori anni della nostra vita (1958-1967). In memoria di Guido Davide Neri”, in“Materiali di Estetica”, 11, pp. 11- 36.

“Una nota su Roberto Olivetti e altre noterelle olivettiane”, ne “L’Acropoli”, V, 4, pp. 387-392. ISBN: 88-498-0929-8.

“Egidio Bonfante, pittore grafico allestitore 1922-2004”, in “Abitare”, 440, p. 127.

Scheda di: Lodovica Braida (a cura di), Valentino Bompiani. Il percorso di un editore “artigiano”, Sylvestre Bonnard, Milano 2003, ne Il mestiere di storico. Annale V/2004 della Sissco /Rubbettino Soveria Mannelli. ISBN 88-498-0943-3.

2003
“L’Italia non è più una potenza industriale? La Olivetti e altre storie”, ne “L’Acropoli” IV, 5, pp. 585-588. ISBN 88-498-0708-2.

“Il mondo senza fine di Ernesto de Martino”, ne “L’Acropoli”, IV, 2, pp. 154-172. ISBN 88-498-0557-8.

“Le arti come impegno civile. seleARTE 1952-1966”, in “Abitare”, 430, pp. 85-86.

2002
“Lettura dell’Ordine politico delle comunità di Adriano Olivetti”, ne “L’Acropoli”, III, 1, pp. 29-53. ISBN: 88-498-0287-0.

“Rendiconto dell’anno olivettiano”, ne “L’Acropoli”, III, 1 pp. 99-105. ISBN: 88-498-0287-0.

“L’ingegnere poeta: Leonardo Sinisgalli”, in “Abitare”, 418, pp. 134-135.

Scheda di: Franco Ferrarotti, Un imprenditore di idee. Una testimonianza su Adriano Olivetti, a cura di Giuliana Gemelli, Edizioni di Comunità, Torino 2001, ne Il mestiere di storico. Annale III/2002 della Sissco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea)/Libreria Dante&Descartes, Napoli.

2001
AA.VV. Oggetti Novecento, a cura di Massimo A. Bonfantini ed Emilio Renzi, Quaderni di Ergonomia n. 2, Moretti&Vitali, Bergamo. ISBN 88-7186-186-8. Prima ristampa 2002, seconda ristampa 2004.

“Olivetti editore”, in “Abitare”, 406, pp. 208-209.

1999
“La metropoli del design”, ne “Il Ponte”, Quaderni n.s. n. 7, dedicato a Proteo a Milano, pp. 55-72.

“Adriano Olivetti”, recensione allo spettacolo di Laura Curino e Gabriele Vacis, in “Abitare”, 388, pp. 163-164.

1997
“Camillo Olivetti”, recensione allo spettacolo di Laura Curino e Gabriele Vacis, in “Abitare”, 361. pp. 166-168.

1996
“Le ragioni dell’insegnante”, in Franco Volpi, Emilio Renzi, Giangiorgio Pasqualotto, Per Giuseppe Faggin 1906-1995, Atti della commemorazione tenuta il 22 novembre 1996 al Liceo Ginnasio “Antonio Pigafetta” di Vicenza (poi in Quaderni dell’Accademia Olimpica n. 27, Vicenza 2001).

“I giardini di Jean-Jacques Rousseau”, in AA.VV., Il giardino di Armida. Torquato Tasso e l’immagine dei giardini tra Rinascimento e Barocco, pp. XLI-XLVI, Catalogo della mostra Palazzo Reale  IN/ARCH Lombardia, La Scala-Rizzoli, Milano.

1994
“Nietzsche interprete di Wagner”, ne I teatri di Wagner. Richard Wagner e la rivoluzione dell’architettura teatrale, pp. XXXIII-XXXVII, Catalogo della mostra Palazzo Reale  IN/ARCH Lombardia, La Scala-Rizzoli, Milano.

Cura di: Milano è una brutta e mal combinata città… Carlo Emilio Gadda e l’architettura, In/Arch e Triennale, Milano, All’insegna del pesce d’oro di Vanni Scheiwiller. ISBN 88-444-1256- X.

1993
“Le interpretazioni letterarie dello spazio milanese”, in AA.VV., I percorsi del progetto, a cura di Paolo Caputo, pp. 201-234, Guerini Associati e IN/ARCH Lombardia, Milano. ISBN: 88-7802-366-3.

1990
“Fuga da Milano”, in Terzo Annuario del Liceo Ginnasio statale A. Pigafetta 1989-90, pp. 110-112, sip.

1987
Traduzione di: Luc Ferry – Alain Renaut, Il ’68 pensiero. Saggio sull’antiumanismo contemporaneo, Rizzoli, Milano. ISBN 88-17-53296-7.

1986
“Enzo Paci. Gli anni del Saggiatore”, in “aut aut”, 214-215, pp. 45-50.

1983
“Immigrazione segregazione e decentramento nel territorio del governo urbano”, ne Il ghetto diffuso. L’immigrazione straniera a Milano, a cura di Paolo Caputo, prefazione di Carlo Tognoli, pp. 361-368, Franco Angeli, Milano.

1981
Schede di: Ernesto de Martino, Enzo Paci, Paul Ricoeur, in Enciclopedia di Filosofia Garzanti, Milano.

1973
Traduzione di: Georges Lefebvre, La storiografia moderna, Oscar Studio Mondadori.

1972
Traduzione di: J.-J. Rousseau, Prefazione al Narciso e Lettera di J.-J. Rousseau a Voltaire (18 agosto 1756), in J.-J. Rousseau, Opere, a cura di Paolo Rossi, pp. 19-30 e 123-135, Sansoni, Firenze.

1971
Schede di: Naturalismo e storicismo nell’etnologia e Terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, di Ernesto de Martino, in Dizionario letterario Bompiani delle Opere – Appendice, vol. II, Milano.

1966
Traduzione di: Paul Ricoeur, Della interpretazione. Saggio su Freud, il Saggiatore, Milano (poi il melangolo, Genova 1991, ISBN 88-7018-137-5, quindi il Saggiatore, Milano 2002, ISBN 88-428-0912-8, con introduzione di Domenico Jervolino).

“Freud e Ricoeur”, in “aut aut”, 98, pp. 7-51.

“Sulla fenomenologia della religione. van der Leeuw, R. Otto, Hering”, ne Il Pensiero XI, 3, pp. 183-198.

Traduzione dei capp. II-IV, VII-VIII di: Alfred J. Ayer, Il concetto di persona e altri saggi, Il Saggiatore, Milano.

1965
“Sulla nozione di inconscio in Lévi-Strauss”, in “aut aut”, n. 88, pp. 55-61 (trad. in portoghese di Carlos Enrique Escobar, “Sobre a Nocao do inconsciente em Lévi-Strauss”, in c/Luiz Costa Lima, O estruturalismo de Lévi-Strauss, Editôra Vozes, Petrópolis 1968, pp. 107-113).

“Le due culture e l’unità del sapere”, in “aut aut”, 85, pp. 46-49.

Traduzione dei contributi di Jean Starobinski, Samuel R. Levin, Roland Barthes, in Inchiesta su Strutturalismo e critica, a cura di Cesare Segre, in Catalogo generale 1958-1965, Casa editrice Il Saggiatore

1963
“Antropologia culturale”, in Enciclopedia della scienza e della tecnica, EST-Mondadori, vol. I.

“Sociologia e fenomenologia”, in aut aut, 68, pp. 155-159.

1962
“Per una antropologia fenomenologica”, in aut aut, 67, pp. 80-89 (riprodotto in parte in Carlo Sini, La fenomenologia, Garzanti, Milano 1965, pp. 297-299).

1960
“Ricoeur e l’Einfühlung husserliana”, ne il verri, IV, 4, pp. 131-138.

“Paul Ricoeur, una fenomenologia della finitezza e del male”, ne Il Pensiero, V, 3, pp. 360-371 (riprodotto in parte in Carlo Sini, La fenomenologia, op. cit., pp. 295-297).

 

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